Albe fa parte del progetto Fata Morgana - the space between you and into the infinite.

 

Un progetto iniizato nel 2018, quando arrivai per la prima volta a Ginostra, la parte selvaggia e che amo di Stromboli. Ne è nata una prima serie i cui unici elementi visibili sono la luce, intesa e sentita come vibrazione, e l'acqua nella sua mutevolezza cangiante. L'orizzonte, come ogni altro dettaglio reale, è smaterializzato.

 

E' quel che c'è di reale dietro l'apparenza della realtà.

 

La serie intera di Albe avrebbe dovuto essere presentata all'interno della personale a Palazzo Merulana programmata per l'11 Marzo 2020; i musei furono chiusi l'8 Marzo.

 

Vittorio Sgarbi ha poi scelto due grandi formati per la sua mostra al Museo Palazzo Doebbing, da Giugno 2020 ad Aprile 2021.

 

Dalla sua curatela:

... mentre Chiara Caselli lo accompagna con il nitore della sua visione fotografca sofsticata e rarefatta, misurandosi con spazi assoluti tra cielo e mare, in una metafora fotografca dell’infnito, con singolari affnità con le vedute di Piero Guccione. E intensamente lirici sono gli interni con luci soffuse a proteggere, con discrezione, l’indiscrezione del voyer che ruba momenti di intimità. La sensibilità della Caselli è distaccata... e insieme voluttuosa, chiara e imperturbabile.

 

Chiara, come i grandi interpreti, cerca il segreto delle cose.


“Tendono alla chiarità le cose oscure si esauriscono i corpi in un fuire di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture”,
aveva anticipato Montale.

 

Vittorio Sgarbi